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Good Morning Vietnam ...

fastfranz

Socio AIC
Ciao,


Cosi esordiva il compianto Robin Williams in un film epocale, e cosi mi piace - ricordandolo - iniziare a mia volta.

Sono/Siamo ad Hanoi da cinque giorni - anche in questo caso la prospettiva di soggiorno non è breve, almeno in partenza e sulla carta ... - ed è tutto nuovo e diverso. Tutto tranne, purtroppo, una cosa: i problemi alla spalla ed al piede ricordo (infelice) dei miei ultimi giorni in terra d'Africa. Sono a rischio della - per favore ... NO!!! - terza operazione (con relativa anestesia totale) in meno di tre mesi. Vedremo ...

NON so se questo nuovo discorso, che oggi vado ad iniziare, arriverà sin dove è arrivato quello ivoriano (che iniziato quasi per scherzo) è divenuto, nel tempo, la mia "memoria" di - quasi - cinque anni di Africa (Costa d'Avorio, Ghana, Namibia, Tanzania, Zanzibar, Sud Africa, Zimbabwe, Botswana), solo il tempo lo dirà ...

Asiatici saluti.
Francesco

PS: stante l'assenza di ciclidi (fatte salve alcuni malaccorti rilasci) ho deciso di acquartierarmi - in omaggio alle regole del nostro Forum - nella sezione "Off-Topic" anche se alla fine anche di pesci parlerò ... :104:.
 

livleo

Presidente AIC
Membro dello Staff
Ciao Francesco

ti auguro in buon inizio.
Guarda che ho messo dei video dei tuoi Hemichromis nella sezione apposita.
A presto, in attesa dei tuoi report.

Ciao,


Cosi esordiva il compianto Robin Williams in un film epocale, e cosi mi piace - ricordandolo - iniziare a mia volta.

Sono/Siamo ad Hanoi da cinque giorni - anche in questo caso la prospettiva di soggiorno non è breve, almeno in partenza e sulla carta ... - ed è tutto nuovo e diverso. Tutto tranne, purtroppo, una cosa: i problemi alla spalla ed al piede ricordo (infelice) dei miei ultimi giorni in terra d'Africa. Sono a rischio della - per favore ... NO!!! - terza operazione (con relativa anestesia totale) in meno di tre mesi. Vedremo ...

NON so se questo nuovo discorso, che oggi vado ad iniziare, arriverà sin dove è arrivato quello ivoriano (che iniziato quasi per scherzo) è divenuto, nel tempo, la mia "memoria" di - quasi - cinque anni di Africa (Costa d'Avorio, Ghana, Namibia, Tanzania, Zanzibar, Sud Africa, Zimbabwe, Botswana), solo il tempo lo dirà ...

Asiatici saluti.
Francesco

PS: stante l'assenza di ciclidi (fatte salve alcuni malaccorti rilasci) ho deciso di acquartierarmi - in omaggio alle regole del nostro Forum - nella sezione "Off-Topic" anche se alla fine anche di pesci parlerò ... :104:.
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Beh, visto l'inizio (non posso andare in moto, non posso guidare, ho difficoltà al braccio destro e caviglia sinistra coinvolti nell'incidente) le cose non possono che migliorare. Spero di schivare la - per ora solo paventata - terza operazione (con annessa anestesia) in meno di tre mesi ...

Per adesso mi limito a brevi esplorazioni della città (per la più parte in taxi, per arrivare "in loco") anche per prendere le misure: dov'è il supermercato? Dove la farmacia, panettiere, vinaio ... Mi rendo conto che dopo tanti anni di Africa (e non parlo solo della permanenza in CdA) devo iniziare a guardare le cose sotto una diversa prospettiva che - per forza di cose - dovrò apprendere nel tempo ...

Hanoi è diversa da Abidjan (tranne che per l'estensione sono entrambe immense): più pulita (molto!), a mio modo di vedere meno trafficata (anche se tutti giurano il contrario), e percorsa da torme infinita di scooter giapponesi, cinesi, indiani, coreani e ch più ne ha più ne metta.

Il nostro Paese gode qui - per fortuna - di buona considerazione. :100: Qui mi fermo, come incipit mi pare più che sufficiente.

Cercherò - pian pian - di proporre immagini e sensazioni da questo remoto (16 ore di volo, più soste tecniche!!!) angolo di mondo. :104:.

Guarda che ho messo dei video dei tuoi Hemichromis nella sezione apposita.

:emiticon_3d_Yes::emiticon_3d_Yes::emiticon_3d_Yes:

Francesco
 

jaloreef

Socio AIC
Tantissimi auguri per questa tua nuova incredibile avventura e speriamo che tu possa rimetterti in sesto senza altre operazioni.Aspettiamo con ansia i tuoi reportage da questo lontanissimo paese ricco di storia e tradizioni.
 

livleo

Presidente AIC
Membro dello Staff
Ciao,

Beh, visto l'inizio (non posso andare in moto, non posso guidare, ho difficoltà al braccio destro e caviglia sinistra coinvolti nell'incidente) le cose non possono che migliorare. Spero di schivare la - per ora solo paventata - terza operazione (con annessa anestesia) in meno di tre mesi ...

Per adesso mi limito a brevi esplorazioni della città (per la più parte in taxi, per arrivare "in loco") anche per prendere le misure: dov'è il supermercato? Dove la farmacia, panettiere, vinaio ... Mi rendo conto che dopo tanti anni di Africa (e non parlo solo della permanenza in CdA) devo iniziare a guardare le cose sotto una diversa prospettiva che - per forza di cose - dovrò apprendere nel tempo ...

Hanoi è diversa da Abidjan (tranne che per l'estensione sono entrambe immense): più pulita (molto!), a mio modo di vedere meno trafficata (anche se tutti giurano il contrario), e percorsa da torme infinita di scooter giapponesi, cinesi, indiani, coreani e ch più ne ha più ne metta.

Il nostro Paese gode qui - per fortuna - di buona considerazione. :100: Qui mi fermo, come incipit mi pare più che sufficiente.

Cercherò - pian pian - di proporre immagini e sensazioni da questo remoto (16 ore di volo, più soste tecniche!!!) angolo di mondo. :104:.



:emiticon_3d_Yes::emiticon_3d_Yes::emiticon_3d_Yes:

Francesco

Auguri Francesco. In bocca al lupo. Sappiamo che ti riprenderai. Aspettiamo le tue impressioni asiatiche.
 

fastfranz

Socio AIC
Va beh ...

Ciao,

... sarà quel che sarà. Nel frattempo beviamoci - foto scattata in un locale di Hanoi - sopra ... :104:.

Francesco
 

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    DSCF3811 - Liquori Vietnamiti.JPG
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fastfranz

Socio AIC
Cominciando a ficcanasare ...

Ciao,

... in giro per Hanoi si nota che i contrasti sono stridenti. Sebbene sia portato a preferire le vecchie, piccole, abitazioni di stile più o meno coloniale inizierò da un "manifesto" della modernità (per altro simile a molti di quelli che spuntano nelle città africane e/o asiatiche in forte espansione). La "Lotte Tower" (costruita dal gruppo omonimo, una autentica potenza industriale/commerciale del Sud-est asiatico). 65 piani di lussuoso, e luccicante, ferro, vetro e cemento che risplendono nella notte di Hanoi ...

location_7.png


Turisticamente parlando è interessante la vista dal loro "Observation Deck" che offre una visione a 360° di Hanoi e - non meno interessante ed in certo qual modo "terrificante" - la possibilità di ... "camminare in aria". Si tratta di piattaforme - dal fondo in vetro - poste a 270 metri da terra che offrono una visione molto particolare della realtà sottostante.

ANCHE questo è Vietnam ... :104:.

Francesco
 

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Ciao Francesco. Intanto un enorme in bocca "alla tigre" (vista la tua location attuale) per la tua salute.... so cosa voglia dire!! Aspetto i tuoi reportage da una terra bellissima, anche se non vedranno i ciclidi protagonisti.
A risentirci ed un abbraccio
Marco
 

fastfranz

Socio AIC
Rieccomi a voi ...

Ciao,

Purtroppo le news sulla spalla non sono incoraggianti ma qui mi fermo perchè non intendo "appallare" nessuno. :104:.

Nel frattempo, gironzolando, ho potuto verificare di persona come quella "diceria" per la quale il pesce (nel sud-est asiatico ma non solo) viene sovente venduto vivo (parlo di pesce ad uso alimentare) non è una ... diceria: le foto che propongo le ho scattate in un supermercato di Hanoi. Abbiamo scelto, per la cena, una cernia che ipso facto, è stata pescata, eutanizzata (si dirà?), eviscerata, sfilettata e messa in ghiaccio.

Piuttosto da queste immagini vengono fuori alcune considerazioni interessanti (ma poco edificanti): con l'eccezione dello storione (che lascia pensare ad una attività di ittiocultura) non sono neppure lontanamente in grado di identificare gli altrii soggetti in questione (sto investigando ma sono in alto mare, la mia "ignoranza asiatica" è abissale!!!). Proverei ad ipotizzare che il "granchione" sia - per l'appunto - un Granchio Gigante del Giappone (ma il Giappone dista oltre 3.000 KM) ma non ne sono affatto convinto.

Merita comunque segnalare una dimensione del carapace nell'ordine dei 50 cm, forse più ...OhohOhohOhoh.

Francesco

PS: il recupero del piede, al contrario, procede bene ... :104:.
 

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Miles

Moderatore
Niente tartarughe? A New York nei supermercati cinesi era pieno di pelidiscus vive! Immagino di allevamento.
Un abbraccio
Miles
 

fastfranz

Socio AIC
Miles,

Mi sono mosso poco, per evidenti motivi: per ora la sola tartaruga che ho visto - in uno dei laghi - del Tempio della Cultura - è stata una piccola "Red Slider"! In compenso le Koi - alcune davvero bellissime - sono ovunque ... :104:

A proposito del "Tempio della Cultura":

Il tempio che viene fatto risalire, tradizionalmente, a Confucio ed al suo "culto" - ricordo che il confucianesimo non è una religione ma, piuttosto, una filosofia di origine cinese - venne realizzato, in tempi successivi, dagli imperatori vietnamiti. Nel corso dei secoli è stato (ed è ancora) un importante luogo di culto che – ancora oggi - consta di numerose aree di preghiera molto frequentati e ricchi di offerte. Tutta l’area – molto ben conservata – è ricca di richiami simbolici (quali dragoni e tartarughe che due degli animali sacri del Vietnam assieme a liocorno e fenice).
Nei secoli passati è stato, pur con alterne vicende legate alla tormentata storia del Vietnam, un importante centro di studi (quasi una sorta di “Università” ante litteram nota, all’epoca, come Accademia Imperiale. Correva l'anno 1076) di questa funzione culturale, a suo tempo estremamente importante, mantiene numerose vestigia ancora ai nostri giorni.

Una curiosità, da ultimo, sul Tamburo del Tuono (enorme e situato al lato di uno dei cortili interni) è chiamato così perché il suo suono, nelle intenzioni dei suoi costruttori, doveva ricordare - per l'appunto - il rombo di un tuono. NON ho avuto modo di ascoltarne il suono per chi non so dire se, e quanto, ci siano riusciti.


Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
Benvenuti nel paese dei miliardari ...

Ciao,

... "fittizi"!!! Spiego: la valuta locale è il DONG (sigla VND). Ma ... UN EURO vale - grossolanamente - 25.000 DONG!!! L'uso di banconote - vedi - da 500.000 DONG è corrente, alle volte anche per pagare il taxi. Al supermercato non è infrequente pagare conti da ... QUALCHE MILIONE!!!

vietnam500000f.jpg


Non riesco neppure ad immaginare il costo di una autovettura medio-grande ma sicuramente saranno importi, appunto ... ... ... miliardari! OhohOhohOhoh

Francesco
 

fastfranz

Socio AIC
Breve storia del Vietnam ...

Ciao,

... in 59 punti (come proposta da Lonely Planet), per chi avrà voglia di leggerla :104::



  1. 2789 a.C.: la dinastia Hung Vuong fonda il regno di Van Lang considerato il primo stato indipendente vietnamita, citato nei testi cinesi Vhin e Tang.
  2. 2000 a.C.: nel delta del Fiume Rosso, vicino ad Hanoi, inizia ad emergere la cultura Dong Son (Età del Bronzo) noto per la coltivazione del riso e la produzione di oggetti, appunto, in bronzo.
  3. 300 a.C.: I vietnamiti del Nord si distinguevano, dal punto di vista culturale, in Au Viet (abitanti degli altopiani) e Lac Viet (gente delle pianure)
  4. 250 a.C.: Un signore della guerra cinese conquista Van Lang e Co Loa, vicino alla odierna Hanoi, sorge il regno Au Lac.
  5. 111 a.C.: gli imperatori cinesi Han annettono la regione del Delta del Fiume Rosso inaugurando un millennio di dominazione straniera in Vietnam. Il confucianesimo si afferma come filosofia dominante.
  6. 40 d.C.: le sorelle Trung (Hai Ba Trung) guidano la rivolta contro gli occupanti cinesi ma, dopo aver raccolto un esercito che mette in fuga il governatore, vengono sconfitte.
  7. 225-248 d.C.: la guerriera Trieu Thi Trinh, descritta come una gigantessa che conduceva gli elefanti in battaglia, affronta per decenni i cinesi sino alla sconfitta ed al suicidio (nel 248).
  8. 938 d.C: i cinesi vengono cacciati dal Vietnam, dopo mille anni di occupazione, grazie a Ngo Quyen che conduce i suoi uomini alla vittoria nella battaglia del fiume Bach Dang.
  9. 1010: l’imperatore Ly Thai fonda la città di Thang Long (Città del Drago Volante), in seguito diverrà l’odierna Hanoi, che diventa la nuova capitale del Vietnam.
  10. 1010-1225: sotto la dinastia Ly, rimasta al potere per due secoli, il Vietnam conserva numerose istituzioni e tradizioni dell’epoca cinese tra cui il confucianesimo e l’apparato amministrativo. Le risaie continuano ad avere un’importanza fondamentale.
  11. 1288: i mongoli invadono il Dai Viet ma il generale Tran Hung Dao ricorre alla stessa strategia del suo predecessore e distrugge la flotta mongola con pali di legno appuntiti nascosti nel fiume Bach Dang.
  12. XV secolo: i cinesi occupano nuovamente il Vietnam e ne trasferiscono a Nanchino archivi ed intellettuali.
  13. 1427: Le Loi trionfa sui cinesi e si proclama imperatore, il primo della lunga dinastia Le. Ancora oggi è considerato uno dei Padri della Nazione.
  14. 1471: i vietnamiti infliggono una umiliante sconfitta al regno Champa uccidendo 60.000 soldati e 30.000 prigionieri tra cui il re e gran parte della sua famiglia.
  15. 1516: mercanti portoghesi sbarcano a Danang, primo atto dell’interessamento europeo nei confronti del Vietnam, e stabiliscono una base a Faifo (oggi Hoi An) introducendo il cattolicesimo nella regione.
  16. 1524: i conflitti fta la dinastia Trinh del nord (thang Long) e gli Nguyen del sud (insediati nei pressi di Hué) provocano un periodo di guerre e forte instabilità politica
  17. XVII secolo: coloni vietnamiti giungono nel Delta del Mekong e nella regione di Saigon approfittando della fragilità dell’impero Khmer indebolito da lotte intestine e dalle invasioni siamesi.
  18. 1765: nei pressi di Quy Nhon scoppia la rivolta del Tay Son guidata dai fratelli Nguyen che detengono il controllo del paese per i successivi 25 anni.
  19. 1802: l’imperatore Gia Long sale al trono dando vita alla dinastia Nguyen che governerà il paese sino al 1945. Il Vietnam viene riunificato per la prima volta dopo oltre due secoli.
  20. 1862: In seguito agli attacchi dei francesi contro Da Nang e Saigon l’imperatore Tu Duc firma un trattato cedendo il controllo delle province del Delta del Mekong che prendono il nome di Cocincina.
  21. 1883: i francesi impongono al Vietnam il “Trattato di Protettorato” dando il via a 70 anni di dominio coloniale costellato da incessanti atti di resistenza.
  22. Fino ottocento: si diffonde l’alfabeto vietnamita latinizzato “quoc ngu” utilizzato per combattere l’analfabetismo e promuovere l’istruzione. La scrittura tradizionale di tipo cinese viene abbandonata.
  23. 1925: Ho Chi Min si vota alla protesta politica fondando, nella Cina meridionale, la “Lega della Gioventù Rivoluzionaria del Vietnam” da cui nascerà il Partito Comunista Vietnamita
  24. Anni 30: il marxismo prende piede grazie alla formazione di tre partiti i cui membri, successivamente, si uniranno per dare vita al Partito Comunista Cinese con Tran Phu come primo generale.
  25. 1940: inizia l’occupazione giapponese del Vietnam ma il governo coloniale legato alla Francia collaborazionista di Vichy continua a mantenere il controllo dell’amministrazione.
  26. 1941: Ho Chi Min (letteralmente Colui che porta la luce) fonda il Viet Minh (abbreviazione di Unione per l’indipendenza del Vietnam), si tratta di un movimento di lotta per l’indipendenza dalla Francia e contro l’occupazione giapponese.
  27. Metà anni 40: le requisizioni dei raccolti di riso da parte dei giapponesi e una serie di alluvioni provocano una terribile carestia che causa la morte di due milioni di nordvietnamiti (il 10% della popolazione settentrionale)
  28. 1945: il 2 settembre Ho Chi Min proclama l’indipendenza del Vietnam in piazza Da Binh, nel centro di Hanoi ma i francesi, per qualche tempo, riescono a restaurare il dominio coloniale. Il generale francese Jacques Philippe Leclerc giungendo a Saigon dichiarò: “Siamo venuti a riprenderci quel che è nostro” ... Come sia davvero finita è scritto nei libri di storia!
  29. 1946: i rapporti tesi fra il Viet Minh ed i colonialisti francesi sfociano in guerra aperta a Hanoi e Haiphong. Inizia la guerra di Indocina che durerà otto anni.
  30. Fine anni 40: mentre il Viet Minh si ritira sulle montagne per riordinare le fila i francesi cercano di creare un governo vietnamita sotto il controllo dell’imperatore Dao Bai ultimo sovrano della dinastia Nguyen.
  31. 1954: l’esercito francese si arrende ai soldati del Viet Minh dopo l’assedio di Dien Bien Phu che si conclude drammaticamente il 7 maggio. È la fine del colonialismo in Indocina.
  32. 1955: il Vietnam viene “temporaneamente” diviso tra Nord e Sud all’altezza del 17° parallelo ed i rispettivi abitanti hanno 300 giorni per decidere dove stabilirsi.
  33. 1960: Il Fronte di Liberazione Nazionale (meglio noto come Viet Cong) da inizio alla guerriglia contro il governo Diem innescando la miccia dell’intervento americano.
  34. 1963: il presidente del Vietnam del Sud, Ngo Dinh Diem, viene destituito ed ucciso con un colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti che insediano una nuova leadership militare.
  35. 1964: In segno di ritorsione contro l’incidente del Golfo del Tonchino gli Stati Uniti lanciano l’operazione Pierce Arrow e bombardano per la prima volta il Vietnam del Nord pur non essendo ufficialmente in guerra.
  36. 1965: per prevenire il crollo totale del regime di Saigon il presidente americano Lyndon Johnson intensifica i bombardamenti nel Vietnam del Nord ed approva l’invio di truppe americane al Sud.
  37. 1967: alla fine dell’anno sono 1,3 milioni i soldati che combattono per il Vietnam del Sud, di questi quasi mezzo milione è statunitense.
  38. 1968: I Viet Cong lanciano l’offensiva del Tet, un attacco a sorpresa alle città del sud. Centinaia di civili vietnamiti vengono uccisi nel massacro di My Lai.
  39. 1969: Dopo una vita dedicata alla rivoluzione Ho Chi Min muore ad Hanoi, in settembre, per un attacco di cuore. Gli succede una “leadership collettiva” guidata da Le Duan.
  40. 1970: Henry Kissinger, il consigliere del presidente per la sicurezza nazionale statunitense Nixon, e Le Duc To per conto del governo di Hanoi avviano, a Parigi, i colloqui di pace mentre gli Stati Uniti cominciano ad evacuare le truppe dal Vietnam.
  41. 1972: I nordvietnamiti attraversano al Zona Smilitarizzata (DMZ) all’altezza del 17° parallelo per attaccare il Vietnam del Sud e le truppe statunitensi nel corso della cosiddetta “Offensiva di Pasqua”.
  42. 1973: il 27 gennaio 1973 tutte e parti coinvolte nella guerra firmano gli accordi di pace ponendo fine alle ostilità, ma il conflitto non è del tutto spento.
  43. 1975: il 30 aprile 1975 Saigon cade nelle mani dei nordvietnamiti mentre gli ultimi soldati americani si affrettano a lasciare la città.
  44. 1976: viene proclamata la Repubblica Socialista del Vietnam e Saigon è ribattezzata Ho Chi Min City. Centinaia di migliaia di persone (i cd “boat people”) fuggono all’estero.
  45. 1978: Le truppe vietnamite invadono la Cambogia il giorno di natale cacciando dal paese distrutto il governo dei Khmer rossi (7 gennaio dell’anno successivo)
  46. 1979: In febbraio la Cina invade il Vietnam del Nord in risposta alla cacciata dei Khmer Rossi dalla Cambogia ma l’offensiva finisce nel nulla e migliaia di cinesi sono costretti ad abbandonare il Vietnam.
  47. Anni 80: durante questo decennio il Vietnam riceve quasi tre miliardi di dollari all’anno dall’Unione Sovietica sotto forma di aiuti economici e militari. Le relazioni commerciali hanno luogo principalmente con l’URSS e le nazioni del blocco orientale.
  48. 1986: vien avviata la Doi Moi (riforma economica), versione vietnamita della perestroika e primo passo verso il riavvicinamento all’occidente.
  49. 1989: in settembre le truppe vietnamite si ritirano dalla Cambogia dopo che l’Unione Sovietica riduce il suo impegno a sostegno dei partner comunisti. Il Vietnam conosce per la prima volta da decenni un periodo di pace,
  50. 1991: per riassestare le finanze attraverso l’afflusso di valute forti il Vietnam apre al turismo. Arrivano i primi “backpacker” nonostante le severe restrizioni imposte ai viaggiatori.
  51. 1992: viene adottata una nuova costituzione che consente di avviare alcune riforme economiche ed assicura un certo grado di libertà. Il Partito Comunista mantiene, comunque, il suo ruolo centrale all’interno della società politica.
  52. 1994: viene revocato l’embargo economico deciso dagli Stati Uniti nel 1964 e poi esteso anche alla nazione riunificata. Inizia la normalizzazione dei rapporti economici.
  53. 1995: Il Viernam entra far parte della ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) originariamente fondata con l’intento di frenare l’espansione comunista nella regione.
  54. 2000: nel corso della sua ultima visita all’estero nel corso del suo mandato il presidente americano Bill Clinton è il primo presidente USA a mettere piede ad Hanoi aprendo un nuovo capitolo delle relazioni fra Vietnam e Stati Uniti.
  55. 2004: A Ho Chi Min City atterra il primo volo commerciale statunitense dalla fine della guerra del Vietnam. Si intensificano le relazioni commerciali e turistiche fra i due paesi.
  56. 2006: Il Vietnam ospita il summit APED (l’organismo per la cooperazione economica dell’area) accogliendo George W. Bush e preparandosi ad entrare nel WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio)
  57. 2009: alcuni attivisti democratici finiscono in carcere per “propaganda antigovernativa” accusati, tra l’altro, di aver appeso ad un ponte alcuni cartelloni che inneggiavano alla democrazia e di aver pubblicato su internet articoli dello stesso tenore.
  58. 2012: nonostante le complesse procedure burocratiche per il rilascio del visto vietnamita e la recessione in corso nella società occidentale il numero di turisti raggiunge i 6,8 milioni con un incremento del 13,9% rispetto al 2011. Ai primi posti cinesi, coreani, giapponesi ed americani.
  59. 2013: il generale Giap, artefice della vittoria di Dien Bien Phu e comandante supremo durante la guerra del Vietnam (che qui è, credo comprensibilmente, nota come “Guerra Americana”), muore all'età di 102 anni. Milioni di persone, in tutto il paese, gli rendono omaggio.


Il resto è storia recente: una storia fatta di sviluppo "senza troppi scrupoli" (sempre tenendo presente che si parla di un paese con un regime fortemente centralizzatore e totalitarista) con conseguente economia a due velocità, inquinamento elevato (ed in crescita), elevate sperequazioni di vario genere e tutti i frutti - alle volte amari - di questo tipo di crescita.

Insomma, in attesa di iniziare a "fare" in prima persona, sto cercando di inquadrare, almeno un pò, il paese. L'Asia è lontana da me, dalle mie esperienze e dal mio modo di sentire, milioni di miglia! Sto cercando di capirla almeno un pò ... Non mi è semplice - e non credo lo sarà mai - dovendomi, ad esempio, confrontare con una lingua "tonica" in cui le accentazioni fanno la, sovente sostanziale, differenza (e la sola vocale "A" ne possiede otto!) di difficile (grazioso eufemismo) apprendimento. Per carità di patria taccio delle 54, tante ne riconosce il governo, minoranze etniche presenti in Vietnam contraddistinta ciascuna, manco a dirlo, da un proprio idioma. Insomma, se non è la Torre di Babele, di biblica memoria, siamo in presenza di una replica convincente.

Alcune delle mie prime conoscenze in loco (europee) parlano della lingua locale come una barriera, quasi, insormontabile. Per contro - e bizzarramente - l'inglese è molto poco diffuso e ancor meno usato (nella vita di tutti i giorni): ad esempio la segnaletica stradale e le indicazioni turistiche sono riportate solo ed esclusivamente in lingua locale. i taxisti non parlano inglese e lo stesso vale gli addetti (sedicenti, visto il caos ...) al controllo del traffico, personale delle farmacie ...

Nei supermercati commesse ed addetti vari fanno ... "scena muta"! Sempre e solo in lingua locale sono le indicazioni degli ingredienti dei prodotti alimentari, detersivi, prodotti vari ... insomma siamo di fronte ad una sorta di caleidoscopico, maccheronico, coloratissimo caos .... sperando di non doversi trovare mai di fronte ad una vera emergenza!!!

L'unico vero elemento di contatto (inarrestabile, ovunque accettato e riverito) sono i Dong ma sopratutto i dollari, gli euro (un pò meno accettati e quindi penalizzati in fase di cambio) e le carte di credito, in tutte le loro declinazioni ... :104:.

Francesco
 

fastfranz

Socio AIC
Le "case sottili" di Hanoi ..

Ciao,

Una delle peculiarità di Hanoi è la foggia di parte delle abitazioni, diciamo quelle non NON sono appartamenti facenti parte di condomini e simili ma le case (che potremmo definire abitazioni) mono/bifamiliari. Uno dei residui dei tempi andati è la tassazione degli immobili in funzione (anche in funzione) della porzione di strada su cui affacciano il che ha portato appunto alla nascita di quelle che ho definito "case sottili".

Anche nel caso di abitazioni "non popolari" il taglio è composto da più stanze sovrapposte: solitamente con cucina/zona pranzo a piano terra, salone, al primo primo piano, zona letto al secondo e guardaroba/ripostigli al terzo con/senza, per finire, eventuale terrazza sovrastante. Alcune di tali abitazioni sono curatissime, come lo è il giardino prospiciente, ma lo stesso mantengono la strana disposizione fatta di più stanze sovrapposte, insomma ... PER ASPERA AD ASTRA!!

Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Un pò di pesci, finalmente!!! Con una premessa:

Qui esiste - mi dicono un pò come in tutto il Sud-est asiatico - una grossa passione per l'acquariofilia, in tutte le forme. Anche quelle più deteriori ... Sembra ci sia anche un buon mercato (in termini di negozi ed di offerta "ittica"!!! Questo, per motivi "non acquariofili" che verrò a spiegare successivamente, è un aspetto - per me - estremamente importante. Inoltre (video che segue) i negozi sono molto diversi da quelli cui noi siamo abituati (ma anche i prezzi: indiscrezioni parlano di Discus - 4.07'' - a "prezzi da saldo"!) Questo è un negozio quotato, che mi ripropongo di visitare quanto prima ...

https://www.youtube.com/watch?v=OVChB-rRam4

Trovare in vendita (e non uno solo, minuto 4.50'') giovanili di Arapaima gigas (!!!) non è infrequente. Ricordo che al tempo della mia frequentazione di una discussion group sugli osteoglossidi (in specie Arowana) apparve un post in cui l'autore (da Singapore) raccontava di aver nuotato con un Arapaima!!! La (mia e non solo) domanda fu ovvia: dove? La risposta fu ineffabilmente breve e concisa: "... in my swimming pool!" Se tanto mi da tanto ...

Sorvolando le "brutture verniciate" (tipico di queste zone è, per l'appunto, verniciare i pesci ...) si notano altri incontri interessanti ... Myxocyprinus asiaticus (1.28''), Scatophagus argus (credo, 3.42''), e che dire dell'Arowana Festival (3.30'')? avendo già allevato il sud-americano e l'africano sono tentato. Per le abitudini locali una vasca (come una di quelle che sta arrivando) da cm 150 è considerata adatta io ho qualche perplessità ma siccome, molto probabilmente, alla nostra (ri) partenza il "Dragone" resterà qui ...

Mi dicono esista (per uso alimentare, m non solo) un certo mercato per le tartarughe (specie palustri), le Channa (credo C. argus, vive per garantirne la freschezza!!!) si comprano, comunemente, al mercato del pesce (1.05''; occhio, Le immagini sono un pò crude) idem per alcuni grossi "cat fish" locali.

https://www.youtube.com/watch?v=7mQDlAPn3os

Il resto alla prossima puntata ...

Francesco

PS: PERCHE' "QUIZ" NON RIESCO AD INSERIRE I VIDEO MA MI APPAIONO SOLO I LINK!!!
 

fastfranz

Socio AIC
Ok, ma perchè ...

Ciao,

... tutto questo interesse per i pesci "in negozio"' Per tanti motivi. Primo fra tutto di balitoridi, tetraodontidi, anabantidi (tranne, forse, i Betta) ed altri pesci che qui vanno (dovrebbero) per la maggiore mi interessano ben poco mentre sono molto più attirato da pesci che, pur essendo asiatici, vivono altrove (fondamentalmente in zone più calde): Gli Scleropages in testa (secondo certe voci nel delta del Mekong, che, comunque, dista oltre mille km da Hanoi, dovrebbe nuotare ancora qualche "verde" ma viste le stingenti norme di protezione da cui è tutelato ...), poi i Datnioides, Channa, Chitala, tra gli anabantidi (forse) il solo Gourami gigante, fra i "salmastri" Scatophagus e Toxotes ... Quasi tutto questo sembra essere disponibile con relativa facilità. Eppoi, ultimo ma non ultimo ...

In questo paese di è combattuta, alcuni decenni fa, una sporca, devastante guerra che ha lasciato dietro di se delle eredità pesantissime, di difficile gestione ed di ancor più difficile (completa) neutralizzazione.


  • LE MINE: milioni di tonnellate di questi micidiali ordigni sono stati sganciati, da tutti i contendenti (nessuno escluso) sul territorio del Vietnam. Secondo calcoli attendibili oltre un terzo di esse non è mai esploso ed attende, silente, il momento in cui potrà svolgere il suo compito. Incidenti, con morti e feriti, sono all’ordine del giorno nelle differenti aree del paese (si ritiene che il 20% del paese sia ancora da bonificare) come conseguenza nel lasso di tempo che intercorre tra il 1975 ed il 2007 si sono registrati 105.000 feriti e 45.000 morti. Insomma è una “guerra dopo la guerra” dimenticata, per altro come la guerra “vera”, e sottaciuta dai più … ma trovandosi a vivere qui occorre, per forza di cose, confrontarsi con il problema.

Gli inviti a prestare attenzione a dove “si mettono i piedi” sono, da queste parti, un mantra ricorrente. L’invito a non allontanarsi dalle zone “franche” è ripetuto più e più volte con certosina pazienza … NON è un bel sentire. Le zone più prettamente turistiche sono OK il resto ... meno.


  • GLI AGENTI CHIMICI: Durante la “Guerra Americana” (quella che noi occidentali chiamiamo ancor oggi “del Vietnam”) furono versati sul paese, con estrema liberalità e poco/nessun controllo, i più svariati prodotti chimici. Un nome, fra tutti, attira lugubremente l’attenzione: “Agente Arancio” di cui furono irrorati sul territorio vietnamita oltre 75 milioni di litri con effetti devastanti sulla popolazione e sull’ambiente tutto (foreste, fiumi, laghi, raccolti, insediamenti abitativi, nulla e nessuno fu risparmiato): le conseguenze furono devastanti e non è finita (l’emivita del principio tossico presente nel prodotto può essere pari, in certe condizioni, ad un centinaio di anni, forse più). Pesanti “strascichi” in termini aborti, parti prematuri, nati con deformità, insorgenza di gravi malattie legati all’esposizione a tale prodotto sono, ancora oggi, parte della realtà quotidiana di questo paese. E lo saranno ancora a lungo …

Anche in questo caso sono molteplici gli inviti a prestare attenzione, specie muovendosi in zone che – per quanto è dato di sapere – furono particolarmente “attenzionate” (es. la, cosiddetta, "Zona Demilitarizzata" all'altezza del 17° paralleo) in quegli anni. Agente Arancio però, come è più delle mine, è un guerriero paziente e silenzioso la cui specificità incrementa le difficoltà di contrastarlo/neutralizzarlo. In determinate situazioni lo sporco lavoro del tempo sembra essere l’unica arma a disposizione. Nel mentre Agente Arancio … opera!

Sono tutte cose che ho appreso, in questi primi giorni di permanenza ad Hanoi, senza indulgere a catastrofismi fuori luogo si tratta di una variabile da tenere comunque in considerazione (specie la prima in ragione della, prevedibile, breve permanenza in campo l'esposizione al "chimico" dovrebbe essere breve ...). Però a fronte di questo quadro vorrei, ma non so da dove cominciare a farmi una mia, il più possibile oggettiva e lontana dalle “leggende” e "teorie" del regime locale, idea di quanto – in caso – andrò a incontrare … MAH!!!

Se a tutto quanto sopra aggiungiamo i mie problemi ortopedici (ben lungi dall'avere una - anche solo ipotetica - indicazione di soluzione) credo proprio che l'opzione "negozio" abbia/possa avere un suo perchè. Uan visita (o più) ad "Aquarium Street" è di dovere! Perchè Acquarium Street? Peerchè ad Hanoi e consuetudine che in una zona/via si concetrino quelli che lavorano/vendono la seta, in altra quelli della lacca, del ... ovviamente che un "locus typicus" anche per i ... "pesciaroli"

Francesco

Fonti: guida “Lonely Planet” – da sempre uno dei pilastri della mia cultura viaggiatoria - ed informazioni (svariate) disponibili in rete.
 
Ultima modifica:
Grazie per il resoconto e le varie riflessioni, il problema delle mine inesplose e del defoliante che ha rilasciato varie diossine sono un problema che quel territorio ha ancora.

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jaloreef

Socio AIC
Interessantissimo, ho letto tutto d'un fiato.Potresti scrivere dei libri sulle tue esperienze o collaborare proprio con Lonely Planet.
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Stamane ho avuto il primo abboccamento in merito agli Scleropages. Il tale, viste le foto, ha argomentato con fare "saccente": AH!!! Eh, ce ne sono parecchi in giro (e grazie ar ...), vuoi metterlo a casa (NO! In garage ...), dipende dai colori (AZ! ... INGREDIBBULI!!!), possono costare cari (apperò) ... Comunque il primo sasso nell'acquario (che dovrebbe essere lo ... stagno) è stato lanciato. Vedremo ...

Francesco
 

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Numero 1/2021
•Ne ho visti di tutti i colori…(ovvero i Discus all’orientale”) di Francesco Zezza
•Un Malawi “fatto in casa“ di Luca Zuccaro
•Lamprologus ocellatus di Denis Lampredi
•I tropici dietro casa di Lorenzo Tarocchi e Nicola Fortini
•Veloci, sempre più veloci. L’evoluzione dei ciclidi del lago Tanganica di Livio Leoni
Arretrati

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