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Laggiù nel Paese dei Ciclidi ...

Ciao,

Effettivamente i bracconieri usano Cam-Trap e Droni (altro argomento che devo decidermi ad affrontare, prima o poi: vorrei far volare il mio DJI!) per "tracciare" e poi - comunque è una attività pericolosa oltre che truffaldina - uscire sul campo con cognizione di causa, restando "esposti" il minimo indispensabile ...

Con le Cam-Trap puoi tracciare i movimenti delle varie "unità di controllo" e via discorrendo ... Si, EFFETTIVAMENTE puoi farlo! MA ...

... in una zona chiusa e limitata, controllata, sottoposta a vigilanza armata, con alti muri di cinta e sbarramenti con fili elettrici (450 V), impianti di sorveglianza a circuito chiuso e chi più ne ha più ne metta ... a che serve tutto ciò? ... MISTERO!!!

Comunque ormai sono "bruciato", posso solo aspettare e sperare che qualcuno si decida, finalmente, ad usare il cervello .... staremo a vedere.

Investigativi saluti.
Francesco

Per fortuna avevo, già, messo a magazzino parecchio materiale. :emiticon_3d_Yes:.
 
Ciao,

L'Africa, come è noto è terra di leggende: questa leggenda narra della giraffa, della bufagh e di quello che, tra loro, accadde tanto tempo fa ...​

Perché la giraffa e la Bufaga sono ottimi amici

(una leggenda del bush)

Agli albori del tempo, prima della venuta dell’uomo sulla terra, quando gli animali vivevano in pace un enorme incendio, scaturito da un fulmine, cominciò a diffondersi nel bush. L’erba secca tipica della stagione che precede le grandi piogge bruciava facilmente e, ormai, il fuoco si estendeva da un a capo all’altro dell’orizzonte. Impossibilitati ad arginare l’avanzata delle fiamme tutti gli animali si diedero alla fuga

Una coppia di bufaghe, che aveva il nido nel cavo di un albero posto nella direzione di avanzata delle fiamme e le cui uova avevano appena schiuso, chiedeva disperatamente aiuto a tutti gli animali in fuga dal fuoco ma loro, terrorizzati, non se ne curavano continuando la loro corsa in cerca di salvezza.

Quando ormai ogni speranza sembrava persa il Re delle Giraffe che, come gli altri animali si stava allontanando dal fuoco vide i due uccelli disperati e, interrompendo il suo regale avanzare, chiese loro cosa stesse accadendo. I due spiegarono come il fuoco fosse ormai vicino e di come disperassero di salvare i loro nidiacei impossibilitati ad allontanarsi. Il nido sarebbe stato presto preda delle fiamme …

Il Re delle Giraffe mosso a compassione si diresse subito, attraversano le fiamme ed il fumo denso, verso l’albero: sfruttando le sue lunghe gambe ed il suo lungo collo raccolse il nido e lo portò a salvamento.

Le bufaghe riconoscenti domandarono al Re delle Giraffe come avrebbero mai potuto sdebitarsi.Il Re delle Giraffe rispose calmo che le zecche che si annidavano nel suo pelo gli creavano fastidio e chiese loro di liberarlo dalla loro invadente presenza. Le bufaghe si misero, immediatamente, all’opera per lenire il dolore del salvatore dei loro piccoli. Il Re delle Giraffe trasse, dal loro intervento, grande sollievo.

Ancora oggi tutti coloro che si avventureranno nel bush vedranno le bufaghe muoversi lungo il collo ed i fianchi delle giraffe, entrando persino nelle loro orecchie, per portare a compimento la loro opera di pulizia nel rispetto di quell’accordo di assistenza stipulato in quell’epoca senza tempo che ancora oggi intendono rispettare.


saluti narrativi.
Francesco​

PS: La bufaga beccogiallo (Buphagus africanus) è un uccello passeriforme della famiglia Buphagidae che, effettivamente, svolge un prezioso lavoro di pulizia della pelle dei grandi mammiferi della savana rimuovendo dal loro pelo gli insetti di cui si nutre.
 
Ciao,

Quello in foto (anche se la foggia è decisamente poco africana) è un piccolo amuleto - che ho trovato sul cuscino del lodge dove ho soggiornato lo scorso week-end - destinato ad augurare "Lekker Slaap" (alla lettera: dormi bene) ovvero buon sonno.

Lekker Slaap 2.jpg

Lekker Slaap è Afrikaan e, ulteriormente, conferma il miscuglio di parole, e modi di dire, che lo compongono:

Lekker: sta per bene/buono/ben fatto, in breve qualsiasi cosa sia buona/ben fatta è ... Lekker!
Slaap: è, facilmente, assimilabile all'inglese sleep (dormire). Però simili, tutto sommato futili, fatterelli (mi) fanno pensare.

L'Afrikaan è uno degli interrogativi della mia permanenza in Sud Africa: vorrei impararne almeno i primi rudimenti, ma sospetto che in tale lingua - e questo mi trattiene un pò - ci sia, una sottile valenza razzista, nonostante le immancabili smentite di maniera. L'Afrikaan è la lingua dei "colored", come qui vengono definite le coppie "miste", e, in particolre modo, dei bianchi che (discendendo dai boeri) hanno fatto il bello ed il cattivo tempo fino alla fine dell'apartheid. C'è secondo me, in tale lingua e nel suo uso, un tentativo di tenere in vita "quello che fu" anche - purtroppo - in ragione dello sfacelo in corso nel paese.

L'Afrikaan è - a mio modo di vedere - una lingua dal futuro incerto, anche se i tempi saranno lunghi ...

La mia comunicazione, ad una conoscente italiana, della mia intenzione di impararlo ha ottenuto una risposta, breve e tagliente, che suonava come qualcosa del tipo: "perchè perdi tempo a studiare ua lingua morta?" La ragazza in questione vive qui stabilmente, ha sposato un sud africano (bianco) e parla un, tutto sommato, discreto Afrikaan. Eppure ...

Gli afrikaaner sembrano sentirsi una etnia "braccata": al supermercato una signora mi ha, impercettibilmente, sfiorato e, educatamente, è partita (in afrikaan) una lunga frase che sembrava voler essere di scuse, al mio (non avendo capito un ... tubero) sorry si è arrestata e con voce fredda mi ha "sparato" contro un ... "sei inglese?" seguito da , esaustivo, silenzio. Alla mia replica: "no, ssono italiano ..." ha mostrato subito un'espressione più distesa ed un largo sorriso ha chiuso "l'incidente".

Questo paese è, ancora e nonostante tutto, inquinato da una sorta di razzismo "bilaterale": l'Afrikaan sembra essere una delle armi di questa sfida in cui i neri "rifiutano" i bianchi e viceversa ...

Il monumentale capitano (nero) della nazionale di rugby (un tale personaggio è, un questo paese che vive di rugby e per il rugby, una sorta di "braccio destro" del Padre Eterno ...) ha sposato una donna bianca. Ha appena condotto la squadra (gli Springbok, qui noti anche col soprannome affettivo di Bokke) al quarto titolo mondiale: nel 2023, hanno stabilito il record di titoli mondiali vinti: quattro contro, ad esempio, i tre detenuti dagli All Blacks neozelandesi.

Eppure è "guardato male" dalla maggioranza nera di questo paese. Si dice abbia ricevuto minacce, neppure troppo velate.

Così vanno le cose in Sud Africa. NON è un bell'andare e NON sono belle le prospettive!

Francesco
 
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Ciao,

Sono a Durban (Kwa-Zulu Natal, il 4° porto dell'Africa e 10° al mondo per volume di affari). Questa, da sempre, è terra di genti di etnia Zulu.

Anche loro come tutti hanno una gestualità, e non solo, proprio. Di un aspetto peculiare di ciò ho preso conoscenza prima di entrare nel "black market" (Victoria St. Market, per la parte, diciamo, free-entry) quello dove tutto è in vendita e tutto (ma non scattare foto) è permesso

L'omologo di Abidjan in cui, anche lì sotto scorta, sono stato (una volta) ammesso è, al confronto, un ritrovo per educando.

Negli scarni rudimenti che, prima di entrare, la nostra guida (impensabile avventurarsi da soli li dentro) ci ha impartito mi ha colpito particolarmente il modo di indicare previsto dal "bon ton" locale ed il cui rispetto è mandatorio ad evitare incidenti dall'esito imprevedibile.

Da noi, e l'espressione non sempre è propriamente benevola, si usa dire "puntare il dito" ...

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... presso gli Zulu è lo stesso, forse il segnale è ancora più marcato: indicare ... "con l'indice" è considerato (eufemisticamente) offensivo, quindi nella vita di tutti i giorni si usa (es.: indicando l'oggetto che si vuole acquistare) il pollice.

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Paese che vai ...

Etnologici saluti.
Francesco
 
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Ciao,

Il lupo perde il pelo ma ...

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Ho lasciato, infine, la mega terrazza al 32° e sono ... "sceso sul campo". Ovvero sul lungomare (di Durban), lo spettacolo non è, purtroppo, edificante ...

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Però, alla fine, si trova sempre qualcosa da fare (nelle fontane, in questo caso) ...


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Mentre si muovevano in acqua mi sono venuti in mente i Killy della laguna di Abidjan ...

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Ma ad una successiva osservazione, più ravvicinata, temo non lo siano.

In ogni caso affronteranno l'ostacolo (volo) che spero li porterà in vasca. Poi si vedrà ...

Acquariofili, ogni tanto ci vuole, saluti.
Francesco
 
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Ciao,

Arrivati (ieri sera) a casa una bella sorpresa era in attesa!!!

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L144 (Blue Eye Ancistrus) in giro per la vasca. Ne ho visti e contati 5 ma dovrebbero essere di più. Il vasca c'è solo la coppia, dovrebbero farcela.

Francesco
 
Ciao,

Si usa dire: Ragno? ... guadagno!

Però non so da dove provenga questo gioiello di saggezza popolare.

In ogni caso quando la mattina esci di casa (vai in giardino) ed "incespichi" in qualcosa che non c'era la sera prima ...

Screenshot_20240209_192237_Gallery.jpg

... l'ultima cosa che ti viene in mente è il detto proverbio.

Quando poi, con l'aiuto fondamentale di un amico entomologo scopri che: Nephila sp. ... e la sua classificazione è seguita da una postilla che recita:

... secernono un veleno alquanto potente e simile a quello della vedova nera ma senza conseguenze letali per gli esseri umani, cui provoca edemi e vesciche senza conseguenze.

Però poi mi dice: IO non la toccherei.

Saluti aracnoidei.
Francesco
 
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Ciao,

Risolti i problemi di connessione (internet) sto affrontando (sinora con scarso successo) quelli del G*Pro (diverse macchine/stessi problemi) non potendo utilizzare la cam-trap )ci riuscirò mai di nuovo) con la Nikon col "cannone" che è pesante, difficile da gestire e soprattutto ... "da nell'occhio" bisogna fare di necessità virtù ed arrangiarsi. Per fortuna, però, si possono fare comunque incontri ...

Alcuni sono piacevoli:

Kudu_A.jpg Kudu_B.jpg

Altri lo sono meno! Specie se ci "incespichi" dentro nel giardino di casa (dove è assolutamente lecito ci siano ma dove, partimenti, non te lo aspetti. Anche se non c'è una vera ragione per una simile certezza):

20240209_081933.jpg 20240209_081934.jpg 20240209_081944.jpg

Nephila sp. (la specie è presente anche nel Sud-Est asiatico: vista in VN dove, nei loro confronti sono molto più circospetti. Mi sembra di ricordare - ma non giuro - di averla vista anche in Brasile): Secerne - come dettomi da un amico entomologo - un veleno alquanto potente e simile a quello della vedova nera ma senza conseguenze letali per gli esseri umani cui provoca edemi e vesciche senza altre conseguenze.

Poi, concludendo mi dice: io non lo toccherei!

Peccato che io mi sia infilato "dritto dritto" nella sua ragnatela ... :emoticons-allegre-6.

Francesco
 

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Ciao,

Tutto averi pensato medi dovermi trovare nel mezzo di una torrida mattina dell'estate australe a dover vivere un simile flash-back orientale (anche se, ad onore del vero, cinese e non vietnamita).


Il Tempio Fo Guang Shan Nan Hua (佛光山南華寺, Fóguāngshān Nanhua Si) è il più grande tempio buddista e seminario dell'Africa, ed è situato nel sobborgo Cultura Park di Bronkhorstspruit, in Sudafrica. Vi si arriva con un’oretta di moto-guida (senza bisognio di esagerare) partendo da Pretoria.

È il quartier generale africano dell'Ordine Fo Guang Shan (Montagna Leggera del Buddha), copre oltre 600 acri (2,4 km2).

Fo Guang Shan (per i non adepti è noto come Nan Hua) è stato fondato nel 1967 dal Venerabile Maestro Hsing Yun, ed è un ordine monastico del Buddismo Cinese Mahayana.

Asiatici (rimembranti) saluti.
Francesco

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Il tempio principale è stato ufficialmente inaugurato nel 2005 dal settimo e (allora) capo abate mondiale, il Venerabile Hsin Pei.

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Un briciolo di spiegazione: le prime due foto mostrano l'enorme estensione del luogo, la terza l'interno del tempio: l'ingresso è libero (indifferentemente fedeli e curiosi) poche le regole da rispettare: entrare a piedi nudi, non fotografare, mantenere un contegno "composto", evitare (indifferentemente maschietti e femminucce) abiti troppo succinti, niente schiamazzi, niente cibi, bevande, fumo.

L'unica eccezione consentita è il fumo sacro che si leva dagli incensieri ...

Personalmente visti gli abiti impolverati ho preferito restare all'esterno da dove è consentito fotografare, la luminosità è buona quindi non si perde molto.

Proseguiamo con le onnipresenti (in tutti i luoghi sacri orientali) ciotolone ospitano piante acquatiche e, principalmente, pesci rossi.

L'ultima foto mostra uno spicchio di vita comune: la funzione, officiata dai monaci del tempio, volta ad attrarre la benevolenza del Buddha sul'auto nuova appena acquistata, un simile comportamento è considerato un potentissimo talismano contro il cattivo Karma e tutte le altre possibili influenze malevole.

Adesso è ora di andare. Lasciamo, in riverente silenzio, questa, pur assolata, oasi di pace e torniamo alle moto. Ci aspetta, appunto, un'ora di moto-guida per rientrare a Pretoria. Farà caldo, molto ...

Asiatici/moto saluti.
Francesco
 
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Ciao,

Essendo in Africa "fa strano" parlare di tigri, resta il fatto che domani andremo a "Tiger Canyon". La storia di questa struttura nasce, con contorni confusi, da un progetto di salvaguardia/reintroduzione in ambiente di di tigri cinesi (Panthera tigris amoyensis, secondo le mie modeste informazioni).

In realtà il progetto sembra essere abortito e, adesso, si parla (ancora per ciò che so) di Panthera tigris tgris (ovvero la Tigre del Bengala). Altre fonti parlano di venti/trenta soggetti (alcuni asseriscono essere meno) più o meno "raccogliticci" che (provenendo da diverse situazioni di cattività) sono stati riabituati allo stato brado. Quindi credo che questo sia, principalmente, uno "show" perchè re-introdurre in ambiente esemplari con un patrimonio genetico incerto (e provenienza parimenti incerta) è cosa che spero venga evitata!

Sia come sia, andremo (e , andandoci, mi ritengo fortunato :100) a (cercare di) renderci conto di persona, per quanto ci sarà concesso di investigare ...

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Foto da: www.tigercanyon.com

Viene segnala, tra l'altro, una colonia di Cheetah (i ghepardi, la cui presenza è assolutamente in linea con dove ci troviamo) mentre la, asserita, presenza di due tigri bianche (!!!) non fa che aumentare le mie perplessità. Vedremo ... :104:.

Saluti felini (ed investigativi).
Francesco
 
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Numero 3/2023
• Tropheops sp. ‘macrophthalmus chitimba’ Chitimba Bay Deep, un giallo alternativo di Mattia Picciolo
• Il Belgio e il cuore dell’Africa – una visita al MRAC, Musée Royal de l’Afrique centrale di Enea Parimbelli
• La micobatteriosi nei pesci d’acquario, un problema complesso. di Gianpiero Nieddu
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