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Alimentiamo al meglio i tropheus !

Alessiop

Utente
Ciao ragazzi, senza voler dire qualcosa di scontato o sembrare banale vorrei che si approfondisse l'argomento alimentazione dei trophs partendo dal fatto che leggo tante volte il terrore nel dare un cibo che non assomigli ad una scaglia. Io mi chiedo se un pesce sta bene (valori acqua perfetti, giusta sex ratio, no stress) è possibile che non sopravviva ad un granulo ? o il problema è esclusivamente dato dal loro lungo intestino che ci mette più tempo a digerire un granulo piuttosto che una scaglia ? Ai miei adulti somministro nls, dainichi veggie fx, nutrazu, pastone,spirulina forte scaglie senza problemi di sorta.
Ai piccoli invece per ora solo scaglie.
Cerco di capire se queste paura è giustificata dall'alimentazione in sè o da un'errata conduzione della vasca. Il dubbio mi è venuto dopo che da circa due anni in una vasca mbuna (anche loro notoriamente delicati dal punto di vista alimentare, chi più chi meno) somministro sempre granulare nls (alternato a granulare vegetale e scaglie) e non ho mai avuto una perdita e i pesci (sgrat sgrat) sono in perfetta forma.
Io credo che il vero sia nel mezzo, nel senso che un pesce stressato può digerire meno un granulo che una scaglia e questo può generare un blocco intestinale. Si parte comunque da un pesce che non sta bene.
Ma non che i granuli "blocchino" un pesce sano. Poi ovviamente non secondaria è la qualità del cibo e la sua digeribilità...
Scusate se sono stato molto prolisso ma sono agli inizi di questa avventura con i tropheus e mi piacerebbe registrare anche il vostro parere ;)
 

Antonio87

Utente
Alessio io ai miei trophs do solo e soltanto scaglie,le scaglie sono come dire più appetitibili dei granuli perchè facilmente digeribili per questi pesci esclusivamente vegetariani,e poi fanno pure piu fatica nel degludirlo e nel digerimento dello stesso.Anche io in passato quando avevo gli mbuna non prendevo scaglie ma soltanto granulo della jbl,paragonare gli mbuna ai trophs è come paragona un carrarmato ad un vaso di cristallo:D.Io credo che è molto piu conveniente per noi e per loro dare mangimi in scaglie
 

Mraiconi

Socio AIC
Non voglio contraddire nessuno soprattutto perché porto una esperienza non mia e quindi ha un volore relativo, ma questo intervento potrebbe suscitare la reazione della persona in questione che è il mio amico Bruno, che se vuole può essere più esaustivo parlando direttamente.
So che lui ha da un po' di tempo ormai i tropheus, so che stanno tutti bene e si riproducono alla grande, so anche, però, che oltre ai mangimi in scaglie lui usa i granuli da un 1 mm NLS.
Quindi, forse, se il mangime è di qualità e di granulometria ridotta, se po' ffà?
 

Antonio87

Utente
Mraiconi ha scritto:

oltre ai mangimi in scaglie lui usa i granuli da un 1 mm NLS.
Quindi, forse, se il mangime è di qualità e di granulometria ridotta, se po' ffà?
A questo punto perchè non prende le scaglie? i micro granuli potrebbero andare bene come mangime in fase di sviluppo di avannotti in età avanzata
 

A68

Moderatore
Alessio, secondo me l'alimentazione che fornisci ai tuoi Tropheus è semplicemente perfetta. Se poi hanno a disposizione anche un po' di alghe per esercitare la muscolatura brucando sei veramente al top.
In più io davo anche alghe essiccate (nori o per pesci marini), due volte alla settimana.....ora per pigrizia ho momentaneamente sospeso.

Condivido il tuo discorso, se i pesci stanno bene e non sono sotto stress non vedo rischi particolari nel discostarsi da un'alimentazione monotematica basata sulle scaglie. Uniche precauzioni:
- attenzione ai wild (con quelli ero andato avanti a scaglie per un paio di mesi). Pare certo che dopo un tot periodo in cattività l'apparato digerente (leggi lunghezza dell'intestino) abbia la capacità di modificarsi, rendendo il pesce più adatto ad una alimentazione non strettamente alghivora.
- no ai cambi repentini ma introdurre nuovi elementi nella dieta molto gradatamente.

In ogni caso avevo letto articoli interessanti (generici, non relativi ai Tropheus) ove si spiegava che un mangime in scaglie/fiocchi non potrà mai garantire l'apporto di sostanze che garantisce un buon granulare, probabilmente anche per come vengono prodotte le due tipologie di cibo.
 

Matteo73

Utente
Messaggio di Alessiop

Ai miei adulti somministro nls, dainichi veggie fx, nutrazu, pastone,spirulina forte scaglie senza problemi di sorta.
Anche io alimento con NLS e Dainichi, pure ai piccoli (anche perchè non li separo dal resto della colonia :D) e non ho mai avuto il minimo problema.
Secondo me il granulare può causare problemi solo se non è di buona qualità perchè a contatto con l'acqua tende a gonfiarsi

Visto che stiamo parlando di cibo per tropheus, qualcuno usa anche surgelato? So che Nene utilizza il mysis ma i miei non lo assaggiano proprio [}:)]
 

Antonio87

Utente
Mai utilizzato il congelato!.......

ah volevo proporre un argomento molto interessante riguardo al cibo congelato,c'è chi afferma che ai loro tropheus gli da chironomus...........che mi dite al riguardo?
 

Alessiop

Utente
Bene ragazzi vedo che la discussione si fa interessante !

A68 ha scritto:



In ogni caso avevo letto articoli interessanti (generici, non relativi ai Tropheus) ove si spiegava che un mangime in scaglie/fiocchi non potrà mai garantire l'apporto di sostanze che garantisce un buon granulare, probabilmente anche per come vengono prodotte le due tipologie di cibo.

Questo mi incuriosisce molto riesci a darmi qualche info in più ?
 

A68

Moderatore
Ciao,
purtroppo era un articolo in inglese che non riesco più a trovare....parlava delle varie tipologie di mangimi, dei processi produttivi e della trasformazione che subivano le sostanze nutrienti in base al processo applicato. Da quel che ricordo i granulari/pellets erano al vertice della classifica, i liofilizzati (?) all' ultimo posto.
Se non ricordo male qualcosa si trova anche sul sito della NLS, magari sarà di parte ma anche loro producono sia granulare che fioccato.....
 

A68

Moderatore
Anch'io ero rimasto sorpreso. Pensavo che i liofilizzati ( o disidratati, secondo alcuni termine più corretto) fossero la cosa più simile al naturale (vivo e surgelati a parte, che non uso per problematiche diverse), mentre secondo quegli studi alla fine del processo di disidratazione non rimarrebbero che fibre praticamente inutili.
Poi magari è tutto da prendere con le molle, viste anche le varie "filosofie" sull'alimentazione canina, un animale che dovremmo conoscere meglio.....e dove nessuno è d'accordo su quale sia il regime alimentare migliore ;).
 

Nene

Moderatore
Anche io sono d'accordo con alessio e armando circa la somministrazione di mangimi in granuli (o in generale non strettamente proteici) ai tropheus e pesci erbivori in genere.
Alla fine i cibi commerciali "vegetali" contengono sempre una parte non trascurabile di origine animale.
Importante è però secondo me la granulometria del cibo. Mai avuto problemi con nls da 1mm (anzi i pesci sembravano giovarne) mentre alla lunga con sera granugreen da 3 mm (meno proteine e più vegetale dell'nls) qualche problema l'ho avuto. Anche se niente di grave ho smesso di darlo. Penso che il problema principale sia non che essendo più grosso "stoppa" ma che con granulometria più grande i pesci che mangiano più aggressivamente rischiano di venire davvero sovralimentati.
La chiave secondo me è cibo vario, dosi piccole, alta frequenza nelle somministrazioni, presenza di alghe da brucare. In sostanza come stai facendo tu Alessio :D ma chiedevi perchè noti qualche problema sui pesci che attribuisci all'alimentazione?
Il congelato l'ho dato in maniera stabile per molti mesi consecutivi nella formula di 2 volte alla settimana in sostituzione del pasto nls. Sono considerati "tropheus-safe"mysis e cyclops (entrambi provati con successo). Eviterei invece cose tipo chironomus, cuore di bue ecc... sull'artemia non mi sbilancio anche se non ho mai provato.
Sui petro, soprattutto quelli grandi, è usato anche il krill che pare essere molto utile per fare iniziare a mangiare i selvatici appena importati. Ma per i tropheus penso sia troppo grosso. Magari sarebbe da provare sminuzzato.
 

Antonio87

Utente
Lessi qualche settimana fa in un forum "tedesco" inciappando per caso,riguardo su cosa possono e cosa non possono mangiare i trophs,ed un ragazzo diceva che sono stati avvistati alcuni trophs in zone prettamente sabbiose,quindi si suppone,diceva il ragazzo che potrebbero non piu brucare in quella zona,perchè assente da alghe,ma rovistando il fondo in cerca di vermi e quant'altro.

Io posso dire che mi ha stupito anche il mio amico che è in serra,anche lui ha tropheus ed avvolte capita "1 o 2 volta alla settimana max" quando da il chironomus ai discus e gli capita sempre qualche cubetto in piu lo somministra anche ai rimanenti pesci ed anche a quest'ultimi,e lo fa da sempre,e ad una mia domanda se fosse mai accaduto qualcosa nelle sue vasche?! lui mi ha dato sempre cenno di negazione........
 

A68

Moderatore
Premesso che un Tropheus nato in cattività ha probabilmente l'intestino più corto di un wild, che è sottoposto a meno stress (in fondo vive dove è nato), e che i wild stessi alla lunga adattano il metabolismo ad un'alimentazione diversa da quella naturale......bisogna distinguere tra alimentazione a rischio immediato di bloat e alimentazione errata nel senso che alla lunga spappola il fegato ;) E' vero che alcune popolazioni di Tropheus in natura si sono adattate ad un'alimentazione più proteica (anche i duboisi nelle zone dove i brichardi li hanno spinti più in profondità) ma probabilmente sono state trasformazioni lente ed in ogni caso un'alimentazione più proteica in natura è meno impattante sull'organismo che non in acquario, dove il dispendio di energie è forzatamente ridotto. Diciamo che un impiegato che passa 8 ore al dì in ufficio dovrebbe stare un po' più attento alla dieta rispetto ad un agricoltore, ad esempio...:D:D:D
 
Dato che avete tirato in ballo l'agricoltore.....scrivo anch'io.
Secondo me la differenza è se possono brucare alghe per tutto il giorno oppure no.
Nel primo caso non occorre integrare molto la dieta, anche se in queste condizioni si potrebbe osare anche con surgelato (mysis, krill, artemia e c'è chi azzarda chironomus)uno al massimo due tipi di mangime bastano ed avanzano (scaglie o granulo medio-piccolo in base alla taglia).
Il discorso cambia radicalmente se hanno poche alghe a disposizione. In tal caso, secondo me, sono sempre potenzialmente a rischio bloat, basta un qualsiasi fattore di stress. Occorre usare solo vegetale di alta qualità, in scaglie piccole e piccole dosi possibilmente distribuite nell'arco della giornata.
Almeno questo è quanto ho e stò osservando dopo averne uccisi parecchi[:I][:I]
 

Andrea.s

Utente
Salve , sono Andrea e nuovo del forum.
Ma nessuno ha mai provato pesare la quantità di cibo somministrato? Si parla sempre di tempo del pasto ma mai il fabbisogno in quantità. Cerco di farmi capire , meglio dare a pizzichi guardando l’interesse della durata al cibo o dare una quantità una volta sola dove agevolerebbe i più piccoli e rispettiva gerarchia essendo quelli in cima alla catena distratti?
 

misidori

Amministratore
Ciao Andrea! No non ho mai pesato il cibo per somministrarlo ormai da anni la mia bilancia sono i miei occhi.
Distribuisco il cibo per far si che tutti i pesci riescono a mangiare e non solo i dominanti dell'acquario.
 

Andrea.s

Utente
Se le scaglie hanno potere molto scarso nutrizionale e quello morbido rischio blocco intestinale io mi orienterei sul granulato liofilizzato di buona qualità inumidito anche se quello che uso di un allevatore non si gonfia , con un ciclo al mese di vitamine. Che ne pensate?
 

misidori

Amministratore
Io uso anche mangime in scaglie di qualità insieme a granualato,quest'ultimo lo lascio in un bicchiere in acqua per farlo idratare e gonfiare prima di somministrarlo. Non ho problemi di bloat da tempo. Le vitamine puoi usarle ma il troppo è come il poco.
 

Sertor

Moderatore
Se usi mangimi di qualità e non troppo vecchi le vitamine necessarie ci sono già. Come dice Marco, troppe vitamine, specie liposolubili (A,D, E, K), possono essere pericolose.
 

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Numero 1/2022
• Cynotilapia sp. lion Ntekete Liwani”. Esperienze di allevamento di Pablo Innocenzo Bertellotti
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ale testo e foto di Michel CW Keijman
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